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IL GIORNALE ACMOS
DELL'EQUILIBRIO ENERGETICO

INVERNO 1999 N°21
L'editoriale di René Naccachian



"La vita è nata dalla radiazione La vita è mantenuta dalla radiazione. La vita è soppressa da ogni squilibrio oscillatorio!"
Lakhovsky - 1926


In questa fine di millennio mi sia permesso per qualche istante di essere più filosofo che scienziato. Lakhovsky, grande filosofo e scienziato, si rammaricava nel 1926 di non poter misurare l'energia dell'uomo. Per lui e per noi, la vita è nata dalla radiazione e la vita è mantenuta dalla radiazione.
Oggi, noi saremmo allo stesso punto d'incapacità se la fisica quantistica, denigrata così a lungo, non ci avesse aiutati a misurare ciò che è nell'invisibile, cioè nella forza "centripeta": la qualità della nostra energia essenziale o fondamentale.
Il termine "fondamentale" è tanto più appropriato dato che questa energia centripeta o "Yin" costituisce le nostre risorse energetiche di base che le tecniche Acmos si sforzano di ricostituire. Sono le fondamenta della nostra forza vitale che organizzano la nostra vita irraggiante "Yang" vivificando le nostre cellule e risanando il nostro organismo.
I Bioenergetici Acmos, si ricordano certamente i loro primi corsi sulla scintilla di luce, che fu all'origine della nostra prima cellula materia e che moltiplicandosi, costituisce il nostro corpo materia. La vita, nella sua espressione primaria, è mantenuta dalla radiazione, questo è vero per ogni animale, vegetale, o minerale vivente. Per l'essere umano, la formula si modifica fondamentalmente e la radiazione diventa irraggiamento interiore che collega l'uomo al suo universo interiore tramite la sua polarità interiore che vibra a 1.1 ucta. La meditazione, per esempio, rinforza la nostra potenza interiore che guida le nostre risorse energetiche. Nelle tecniche Acmos, è la stimolazione centripeta che ci collega alle nostre correnti interiori.
"La vita è soppressa da ogni squilibrio oscillatorio". Là ancora, la logica che scaturisce dal concetto Acmos conferma la predizione di Lakhovsky eccetto che, nella sua applicazione, Acmos, sarà molto più specifica che globale. Ogni organo, ogni funzione, ogni regione, ogni circuito energetico oscilla tra la sua polarità interiore e la sua polarità esteriore organizzando le sorgenti in un'oscillazione centripeta e gestendo la materia in un'oscillazione centrifuga.
La polarità interiore prenderà nel terzo millennio un senso sempre più forte. Aspettando, gli operatori della Bioenergetica Acmos continueranno nel silenzio a mettere a punto, con tecniche semplici, le risorse energetiche dell'uomo per permettergli di gestire meglio i suoi mezzi fisici e mentali.


BUONE FESTE E BUON ANNO 2000


"Dove comincia e dove non finisce la dimensione energetica dell'essere umano"

Un caso illustre , si presenta:
La Signora X, una donna di 75 anni abitante in una città del sud della Francia è disperata. Le hanno appena comunicato che sarà necessario prendere in seria considerazione l'ablazione della milza perché, malgrado i trattamenti somministratele il numero delle piastrine (140.000) non riesce a salire e questa diminuzione di piastrine sul conteggio globulare diventa inquietante.
Avendola incontrata presso degli amici comuni, le parlo del Metodo Acmos e le propongo di venire a Parigi per incontrare il suo creatore René Naccachian. L'operazione avrebbe potuto attendere qualche giorno dato che non c'era urgenza e che se la medicina energetica non avesse potuto fare nulla , lei avrebbe comunque potuto fare ricorso all'operazione al suo ritorno.
1a seduta (14 aprile 1993) presso il Centro Acmos, rue Lafayette.
Il risultato delle analisi qualche giorno dopo dimostra che il numero delle piastrine è risalito da 140.000 a 187.000/mm3.
(Incredulità del laboratorio che, credendo di aver fatto un errore, ripete le analisi e trova lo stesso risultato positivo).
2a seduta (8 giugno1993)
Il numero di piastrine ritorna normale (200.000/mm3)
3a seduta (27 ottobre 1993)
Il numero di piastrine continua ad aumentare (270.000/mm3)
La stessa Signora X conduce di nuovo una vita normale e riprende anche gusto nei viaggi non temendo più di allontanarsi da casa.
Nel frattempo, perplessità del medico (al quale la Signora X non aveva detto nulla) che ha pensato di aver fatto un errore di diagnosi.
Ma la milza della Signora X sarebbe stata tolta senza l'intervento del Metodo Acmos poiché le analisi lasciavano supporre una manifestazione patologica grave.
In ogni caso in cui questo Metodo riesce ad evitare un'operazione, ce ne fosse anche solo uno, la riflessione s'impone.

Che ne è di questa dimensione energetica dell'uomo?
Dobbiamo contrapporre energetica e medicina o al contrario considerare queste due discipline complementari nel loro approccio alla salute?
L'una, quella energetica, è antecedente ad un processo evolutivo o degenerativo, regolando le energie e stimolando i meccanismi di autoguarigione attraverso l'eliminazione delle tensioni e dei blocchi posti dal corpo come meccanismo di difesa. L'altra, la medicina classica, concentra la sua azione particolarmente sui sintomi e le disfunzioni fisiche o psichiche quando il corpo comincia ad essere saturo e non può più autoregolarsi malgrado i diversi approcci energetici. Questa medicina si sostituisce in qualche modo all'organismo per lasciargli il tempo di reagire alle diverse aggressioni (virus, batteri, infezioni…) e di combatterle.
Ma rispetto ad una stessa ambizione, la salute recuperata, l'equilibrio raggiunto di chi, sia psicologicamente che fisicamente, è in stato di debolezza, queste due discipline, completandosi, potrebbero operare insieme per il benessere di un grande numero di persone.
Secondo la visione della teoria della relatività e della fisica quantistica potremmo parlare della dimensione immateriale della materia o, come dice Vahé Zatarian nel suo libro "Lo Spirito nella Materia: "l'energia, per la formula di Einstein, rappresenta in qualche modo la faccia nascosta della materia" oppure ancora come la pensa Niels Bohr che, introducendo la nozione di complementarietà, considera l'immagine della particella e quella dell'onda come due descrizioni della stessa realtà, un concetto che egli pensa possa essere utile ugualmente al di fuori del campo della fisica. (cfr. "Le Tao de la Physique", di Fritjof Capra)
Ogni spirito aperto e scientifico dovrebbe arrendersi all'evidenza che qualcosa che non è del tipo palpabile e che viene chiamato " energia" esiste nel corpo umano, governa le sue leggi ritmiche interne e rivela le sue discordanze con sue manifestazioni esterne quali, malessere, dolore, sintomo, divenendo la malattia la metafora di questo malessere, di questo male da dire. Il tenerne conto può permettere alle due discipline di agire in stretta collaborazione.
Il Metodo ACMOS con i suoi apparecchi di misura e di regolazione delle energie permette:

  • un miglior approccio della medicazione con una posologia ben dosata e adattata ad ogni persona, ciò che eviterà talvolta gli effetti secondari spesso sgradevoli di una medicina o compenserà i suoi effetti con il rinforzo dei circuiti energetici indeboliti o perturbati.

  • una miglior prevenzione poiché. nel momento in cui i circuiti non rispondono più ad alcuna sollecitazione, la persona sarà mandata immediatamente dal medico per esami più approfonditi.

  • una considerazione dell'essere nella sua globalità che permette di rimediare ad ogni aggressione, sia essa famigliare, sociale o ambientale. Non si può isolare un essere dai suoi luoghi di vita.

  • Una miglior preparazione psicologica e fisica prima di ogni operazione ed un recupero più rapido dopo ogni intervento.

All'alba del XXI secolo in cui l'era della comunicazione si disegna già in molteplici reti planetarie, non sarebbe giunto il tempo di superare il passo verso una relazione di rispetto e tolleranza reciproca con spirito aperto? La competenza, il rigore e l'etica di ogni vero terapeuta è il suo passaporto per il diritto d'intervento nel vasto campo della terapia, essendo spesso ogni domanda di aiuto un appello al soccorso.
Abitante dello spazio, del cielo e della terra, l'essere umano s'iscrive in una dinamica di vita. Facendo parte del cosmo le cui diverse forze si riflettono in lui, ne subisce i ritmi e le leggi. Tutto ciò che può aiutarlo a mantenere i propri ritmi biologici in buono stato affinché la forza vitale scorra armoniosamente non può che essere incoraggiato e soprattutto non impedito.
Allora, come un equilibrista sul filo della vita, tutto il suo essere teso verso lo stato d'equilibrio, avendo tra le mani la padronanza del gioco dinamico delle due forze contrarie e complementari, le polarità Yin / Yang, potrà superare le diverse tappe del suo divenire e diventare padrone del suo destino.
E' ciò che auguro a voi tutti.
Tanti Auguri!
Monique Sanson



I PROGRESSI ACMOS…I PROGRESSI ACMOS…I PROGRESSI ACMOS…

L'AIUTO PORTATO ALLA MEDICINA ALLOPATICA ED AI TRATTAMENTI DURI


In qualità di Bioenergetici ci confrontiamo spesso col dilemma della medicazione chimica ed i trattamenti duri, necessari per indagare lo sviluppo di una malattia grave organica o la proliferazione delle cellule cancerogene, ma pertanto nefasti sul piano energetico che ci riguarda più particolarmente e che constatiamo tutti.
Oggi, abbiamo scoperto e compreso che è possibile ed anche indispensabile conciliare le due facce della nostra natura che dipende dalla MATERIA e dall'ENERGIA, l'una non potendo escludere l'altra, lo stato dell'una avendo obbligatoriamente ripercussioni sull'altra.
La materia è energia condensata, lo sappiamo già da diversi decenni grazie alle scoperte di Albert Einstein ed alla sua famosa formula E=mc2.
Oggi, il Metodo ACMOS è in grado di portare il suo soccorso ed un aiuto considerevole alla medicina nella gestione degli effetti secondari dovuti ai trattamenti aggressivi che, neutralizzando le cellule colpite e la loro proliferazione, distruggono d'altra parte molte funzioni vitali mettendo così in pericolo ciò che tutti i medici cercano di preservare prima di tutto: LA VITA.
Agendo sulle funzioni vibratorie ed energetiche dell'organismo, il bilancio energetico realizzato dal Bioenergetico manterrà o restituirà, se necessario, il funzionamento ottimale di questo sistema di fronte alle aggressioni ripetute, evitando così dei blocchi ed una disorganizzazione mettendo in pericolo le sue possibilità di auto gestione.
Data l'interazione della materia sull'energia e dell'energia sulla materia, questo ristabilimento delle funzioni energetiche porterà aiuto alla materia.
"Compensando" i trattamenti allopatici aggressivi con le armonie richieste dal corpo, gli effetti secondari saranno attenuati, se non totalmente dominati.
E' il nostro augurio più caro in questa fine anno ed all'alba di questo nuovo millennio.
I migliori auguri a tutti!
Marie-Joseph CHEVRIER


PATHOS RESIDUO E PATHOS SPECIFICO

Il corpo energetico può tacere un'informazione su un problema patologico che lo sistema!

Aggiungere alla fine del protocollo Acmos la domanda sul "Pathos specifico" è un progresso di prim'ordine nella comprensione dei problemi installati nella materia. Il corpo energetico può utilizzare il corpo materia per "far scoppiare un ascesso" o risolvere delle tensioni che non riesce più ad organizzare altrimenti, per mancanza di capacità. Dei dolori, dei tumori, delle dermatosi, ecc. possono essere provocate da energia che li utilizza come "immondezzaio"
Contrariamente al "Pathos residuo" la cui organizzazione contribuisce alla qualità dell'equilibrio energetico, il " Pathos specifico" non disturba l'energia ed al contrario la sistema e lei stessa può esserne l'istigatrice.
L'informazione sul "Pathos specifico" non ci viene rilasciata spontaneamente. Bisogna sollecitarla e ci sarà comunicata a tre condizioni:

  • che il problema specifico sia indicato con precisione a livello del ristabilimento delle armonie e della definizione dei punti da stimolare e da mantenere

  • Che la qualità del Bioenergetico gli permetta di rinforzare l'organismo di fronte ad una informazione comunicata dall'energia "controvoglia"

  • che la medicazione identificata come adatta, ben dosata e ben posata, sia perfettamente compensata.

  • Sarà l'omeopatia Acmos nella maggioranza dei casi, il compensatore/rinforzo.




Pubblicazione n° 24 Anno 2000


Pubblicazione n° 23 Anno 2000

Pubblicazione n° 22 Anno 2000

Pubblicazione n° 21 Anno 1999

Pubblicazione n° 20 Anno 1999

Pubblicazione n° 19 Anno 1999



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