"La vita è nata dalla radiazione La vita è
mantenuta dalla radiazione. La vita è soppressa da ogni squilibrio oscillatorio!"
Lakhovsky - 1926
In questa fine di millennio mi
sia permesso per qualche istante di essere più filosofo che scienziato.
Lakhovsky, grande filosofo e scienziato, si rammaricava nel 1926 di
non poter misurare l'energia dell'uomo. Per lui e per noi, la vita è
nata dalla radiazione e la vita è mantenuta dalla radiazione.
Oggi, noi saremmo allo stesso punto d'incapacità se la fisica quantistica,
denigrata così a lungo, non ci avesse aiutati a misurare ciò che è nell'invisibile,
cioè nella forza "centripeta": la qualità della nostra energia essenziale
o fondamentale.
Il termine "fondamentale" è tanto più appropriato dato che questa energia
centripeta o "Yin" costituisce le nostre risorse energetiche di base
che le tecniche Acmos si sforzano di ricostituire. Sono le fondamenta
della nostra forza vitale che organizzano la nostra vita irraggiante
"Yang" vivificando le nostre cellule e risanando il nostro organismo.
I Bioenergetici Acmos, si ricordano certamente i loro primi corsi sulla
scintilla di luce, che fu all'origine della nostra prima cellula materia
e che moltiplicandosi, costituisce il nostro corpo materia. La vita,
nella sua espressione primaria, è mantenuta dalla radiazione, questo
è vero per ogni animale, vegetale, o minerale vivente. Per l'essere
umano, la formula si modifica fondamentalmente e la radiazione diventa
irraggiamento interiore che collega l'uomo al suo universo interiore
tramite la sua polarità interiore che vibra a 1.1 ucta. La meditazione,
per esempio, rinforza la nostra potenza interiore che guida le nostre
risorse energetiche. Nelle tecniche Acmos, è la stimolazione centripeta
che ci collega alle nostre correnti interiori.
"La vita è soppressa da ogni squilibrio oscillatorio". Là ancora, la
logica che scaturisce dal concetto Acmos conferma la predizione di Lakhovsky
eccetto che, nella sua applicazione, Acmos, sarà molto più specifica
che globale. Ogni organo, ogni funzione, ogni regione, ogni circuito
energetico oscilla tra la sua polarità interiore e la sua polarità esteriore
organizzando le sorgenti in un'oscillazione centripeta e gestendo la
materia in un'oscillazione centrifuga.
La polarità interiore prenderà nel terzo millennio un senso sempre più
forte. Aspettando, gli operatori della Bioenergetica Acmos continueranno
nel silenzio a mettere a punto, con tecniche semplici, le risorse energetiche
dell'uomo per permettergli di gestire meglio i suoi mezzi fisici e mentali.
BUONE FESTE E BUON ANNO 2000
"Dove comincia e dove non finisce la dimensione energetica
dell'essere umano"
Un caso illustre , si presenta:
La Signora X, una donna di 75 anni abitante in una città del sud della
Francia è disperata. Le hanno appena comunicato che sarà necessario
prendere in seria considerazione l'ablazione della milza perché, malgrado
i trattamenti somministratele il numero delle piastrine (140.000) non
riesce a salire e questa diminuzione di piastrine sul conteggio globulare
diventa inquietante.
Avendola incontrata presso degli amici comuni, le parlo del Metodo Acmos
e le propongo di venire a Parigi per incontrare il suo creatore René
Naccachian. L'operazione avrebbe potuto attendere qualche giorno dato
che non c'era urgenza e che se la medicina energetica non avesse potuto
fare nulla , lei avrebbe comunque potuto fare ricorso all'operazione
al suo ritorno.
1a seduta (14 aprile 1993) presso il Centro Acmos, rue Lafayette.
Il risultato delle analisi qualche giorno dopo dimostra che il numero
delle piastrine è risalito da 140.000 a 187.000/mm3.
(Incredulità del laboratorio che, credendo di aver fatto un errore,
ripete le analisi e trova lo stesso risultato positivo).
2a seduta (8 giugno1993)
Il numero di piastrine ritorna normale (200.000/mm3)
3a seduta (27 ottobre 1993)
Il numero di piastrine continua ad aumentare (270.000/mm3)
La stessa Signora X conduce di nuovo una vita normale e riprende anche
gusto nei viaggi non temendo più di allontanarsi da casa.
Nel frattempo, perplessità del medico (al quale la Signora X non aveva
detto nulla) che ha pensato di aver fatto un errore di diagnosi.
Ma la milza della Signora X sarebbe stata tolta senza l'intervento del
Metodo Acmos poiché le analisi lasciavano supporre una manifestazione
patologica grave.
In ogni caso in cui questo Metodo riesce ad evitare un'operazione, ce
ne fosse anche solo uno, la riflessione s'impone.
Che ne è di questa dimensione energetica dell'uomo?
Dobbiamo contrapporre energetica e medicina o al contrario considerare
queste due discipline complementari nel loro approccio alla salute?
L'una, quella energetica, è antecedente ad un processo evolutivo o degenerativo,
regolando le energie e stimolando i meccanismi di autoguarigione attraverso
l'eliminazione delle tensioni e dei blocchi posti dal corpo come meccanismo
di difesa. L'altra, la medicina classica, concentra la sua azione particolarmente
sui sintomi e le disfunzioni fisiche o psichiche quando il corpo comincia
ad essere saturo e non può più autoregolarsi malgrado i diversi approcci
energetici. Questa medicina si sostituisce in qualche modo all'organismo
per lasciargli il tempo di reagire alle diverse aggressioni (virus,
batteri, infezioni…) e di combatterle.
Ma rispetto ad una stessa ambizione, la salute recuperata, l'equilibrio
raggiunto di chi, sia psicologicamente che fisicamente, è in stato di
debolezza, queste due discipline, completandosi, potrebbero operare
insieme per il benessere di un grande numero di persone.
Secondo la visione della teoria della relatività e della fisica quantistica
potremmo parlare della dimensione immateriale della materia o, come
dice Vahé Zatarian nel suo libro "Lo Spirito nella Materia: "l'energia,
per la formula di Einstein, rappresenta in qualche modo la faccia nascosta
della materia" oppure ancora come la pensa Niels Bohr che, introducendo
la nozione di complementarietà, considera l'immagine della particella
e quella dell'onda come due descrizioni della stessa realtà, un concetto
che egli pensa possa essere utile ugualmente al di fuori del campo della
fisica. (cfr. "Le Tao de la Physique", di Fritjof Capra)
Ogni spirito aperto e scientifico dovrebbe arrendersi all'evidenza che
qualcosa che non è del tipo palpabile e che viene chiamato " energia"
esiste nel corpo umano, governa le sue leggi ritmiche interne e rivela
le sue discordanze con sue manifestazioni esterne quali, malessere,
dolore, sintomo, divenendo la malattia la metafora di questo malessere,
di questo male da dire. Il tenerne conto può permettere alle due discipline
di agire in stretta collaborazione.
Il Metodo ACMOS con i suoi apparecchi di misura e di regolazione delle
energie permette:
-
un miglior approccio della
medicazione con una posologia ben dosata e adattata ad ogni persona,
ciò che eviterà talvolta gli effetti secondari spesso sgradevoli
di una medicina o compenserà i suoi effetti con il rinforzo dei
circuiti energetici indeboliti o perturbati.
-
una miglior prevenzione poiché.
nel momento in cui i circuiti non rispondono più ad alcuna sollecitazione,
la persona sarà mandata immediatamente dal medico per esami più
approfonditi.
-
una considerazione dell'essere
nella sua globalità che permette di rimediare ad ogni aggressione,
sia essa famigliare, sociale o ambientale. Non si può isolare un
essere dai suoi luoghi di vita.
-
Una miglior preparazione psicologica
e fisica prima di ogni operazione ed un recupero più rapido dopo
ogni intervento.
All'alba del XXI secolo in cui
l'era della comunicazione si disegna già in molteplici reti planetarie,
non sarebbe giunto il tempo di superare il passo verso una relazione
di rispetto e tolleranza reciproca con spirito aperto? La competenza,
il rigore e l'etica di ogni vero terapeuta è il suo passaporto per il
diritto d'intervento nel vasto campo della terapia, essendo spesso ogni
domanda di aiuto un appello al soccorso.
Abitante dello spazio, del cielo e della terra, l'essere umano s'iscrive
in una dinamica di vita. Facendo parte del cosmo le cui diverse forze
si riflettono in lui, ne subisce i ritmi e le leggi. Tutto ciò che può
aiutarlo a mantenere i propri ritmi biologici in buono stato affinché
la forza vitale scorra armoniosamente non può che essere incoraggiato
e soprattutto non impedito.
Allora, come un equilibrista sul filo della vita, tutto il suo essere
teso verso lo stato d'equilibrio, avendo tra le mani la padronanza del
gioco dinamico delle due forze contrarie e complementari, le polarità
Yin / Yang, potrà superare le diverse tappe del suo divenire e diventare
padrone del suo destino.
E' ciò che auguro a voi tutti.
Tanti Auguri!
Monique Sanson
I PROGRESSI
ACMOS…I PROGRESSI ACMOS…I PROGRESSI ACMOS…
L'AIUTO PORTATO ALLA MEDICINA ALLOPATICA ED AI TRATTAMENTI
DURI
In qualità di Bioenergetici ci confrontiamo spesso col dilemma della
medicazione chimica ed i trattamenti duri, necessari per indagare lo
sviluppo di una malattia grave organica o la proliferazione delle cellule
cancerogene, ma pertanto nefasti sul piano energetico che ci riguarda
più particolarmente e che constatiamo tutti.
Oggi, abbiamo scoperto e compreso che è possibile ed anche indispensabile
conciliare le due facce della nostra natura che dipende dalla MATERIA
e dall'ENERGIA, l'una non potendo escludere l'altra, lo stato dell'una
avendo obbligatoriamente ripercussioni sull'altra.
La materia è energia condensata, lo sappiamo già da diversi decenni
grazie alle scoperte di Albert Einstein ed alla sua famosa formula E=mc2.
Oggi, il Metodo ACMOS è in grado di portare il suo soccorso ed un aiuto
considerevole alla medicina nella gestione degli effetti secondari dovuti
ai trattamenti aggressivi che, neutralizzando le cellule colpite e la
loro proliferazione, distruggono d'altra parte molte funzioni vitali
mettendo così in pericolo ciò che tutti i medici cercano di preservare
prima di tutto: LA VITA.
Agendo sulle funzioni vibratorie ed energetiche dell'organismo, il bilancio
energetico realizzato dal Bioenergetico manterrà o restituirà, se necessario,
il funzionamento ottimale di questo sistema di fronte alle aggressioni
ripetute, evitando così dei blocchi ed una disorganizzazione mettendo
in pericolo le sue possibilità di auto gestione.
Data l'interazione della materia sull'energia e dell'energia sulla materia,
questo ristabilimento delle funzioni energetiche porterà aiuto alla
materia.
"Compensando" i trattamenti allopatici aggressivi con le armonie richieste
dal corpo, gli effetti secondari saranno attenuati, se non totalmente
dominati.
E' il nostro augurio più caro in questa fine anno ed all'alba di questo
nuovo millennio.
I migliori auguri a tutti!
Marie-Joseph CHEVRIER
PATHOS RESIDUO
E PATHOS SPECIFICO
Il corpo energetico può tacere
un'informazione su un problema patologico che lo sistema!
Aggiungere alla fine del protocollo Acmos la domanda sul "Pathos specifico"
è un progresso di prim'ordine nella comprensione dei problemi installati
nella materia. Il corpo energetico può utilizzare il corpo materia per
"far scoppiare un ascesso" o risolvere delle tensioni che non riesce
più ad organizzare altrimenti, per mancanza di capacità. Dei dolori,
dei tumori, delle dermatosi, ecc. possono essere provocate da energia
che li utilizza come "immondezzaio"
Contrariamente al "Pathos residuo" la cui organizzazione contribuisce
alla qualità dell'equilibrio energetico, il " Pathos specifico" non
disturba l'energia ed al contrario la sistema e lei stessa può esserne
l'istigatrice.
L'informazione sul "Pathos specifico" non ci viene rilasciata spontaneamente.
Bisogna sollecitarla e ci sarà comunicata a tre condizioni:
-
che il problema specifico
sia indicato con precisione a livello del ristabilimento delle armonie
e della definizione dei punti da stimolare e da mantenere
-
Che la qualità del Bioenergetico
gli permetta di rinforzare l'organismo di fronte ad una informazione
comunicata dall'energia "controvoglia"
-
che la medicazione identificata
come adatta, ben dosata e ben posata, sia perfettamente compensata.
-
Sarà l'omeopatia Acmos nella
maggioranza dei casi, il compensatore/rinforzo.
Pubblicazione n° 24 Anno 2000
Pubblicazione n°
23 Anno 2000
Pubblicazione n°
22 Anno 2000
Pubblicazione n°
21 Anno 1999
Pubblicazione n°
20 Anno 1999
Pubblicazione n°
19 Anno 1999