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FUCO
(Fucus Vesiculosus)
Parte utilizzata: la foglia.
I fucus vesiculosus sono alghe marroni molto comuni sulle coste della
Manica e dell'Atlantico che crescono a poca profondità. Le alghe sono
considerate come i primi "esseri viventi" apparsi sulla terra. Sono costituite
di sostanze indispensabili per la vita in quanto sono un concentrato di
tutti i minerali presenti nell'acqua di mare. Contengono anche vitamine
e mucillagini che si gonfiano nello stomaco senza essere assimilati. Questa
proprietà toglie la fame ed ha un effetto lassativo. Il fuco stimola il
metabolismo, come pure certe ghiandole endocrine, grazie allo iodio che
contiene. E' interessante impiegarlo nei casi di stanchezza generale,
demineralizzazione (fratture), obesità e cure di dimagrimento.
FUMARIA
(Fumaria officinalis)
Parte utilizzata: la foglia.
La fumaria è una pianta erbacea molto comune nei campi. Deve il suo nome
al colorito grigio e confuso delle sue foglie che fa pensare a fumo emanato
dal suolo. Questa pianta è conosciuta sino dall'antichità per le sue proprietà
toniche e depurative. Solo recentemente però è stato confermato che regola
la secrezione della bile: la stimola in caso di insufficienza e la riduce
in caso di eccesso. La fumaria viene qualificata come "alleata curativa
sicura della patologia digestiva" e come "la pianta che rende la gioia
di vivere".
GINGKO (Ginkgo
Biloba)
Parte utilizzata: la foglia.
Il ginkgo è un albero che ha 250 milioni di anni e che resiste perfettamente
all'inquinamento del ventesimo secolo. La sua foglia è molto ricca di
principi attivi (flavoni, leucoantociani e catechine) che gli conferiscono
un ruolo insostituibile per il miglioramento della circolazione arteriosa
e venosa, sia cerebrale che periferica. Il ginkgo è indicato nei casi
di cattiva circolazione delle estremità, arterite, vertigini circolatori,
disturbi della memoria, disturbi della circolazione cerebrale nella persona
anziana, varici, emorroidi, gambe pesanti.
GINSENG
(Panax Ginseng)
Parte utilizzata: la radice.
Il ginseng è una pianta erbacea perenne, conosciuta e utilizzata da 4000
anni nella medicina cinese, però destinata in quei tempi solo ai grandi
di questo impero. Nell'antichità era considerata un toccasana sovrano
contro tutte le malattie. Gli olandesi, viaggiatori e commercianti molto
attivi, introdussero il ginseng in Europa verso il 1610. Quando le riserve
selvatiche del ginseng in Manciuria si esaurirono, furono sviluppate delle
colture in Corea del Sud. La coltura del ginseng è lunga e difficile e
la raccolta non avviene prima di quattro anni. Il ginseng racchiude numerosi
principi vitaminici e delle sostanze stimolanti che gli conferiscono delle
proprietà toniche. Queste proprietà si manifestano ad ogni età migliorando
le prestazioni fisiche e intellettuali. Dotato di attività adattativa,
aumenta la resistenza dell'organismo alla stanchezza e alle aggressioni.
GRAMIGNA
(Agropyrum Repens)
Parte utilizzata: il rizoma.
Questa pianta deve il suo nome al fatto che i cani la cercano quando hanno
mal di stomaco e sentono il bisogno di un vomitivo. E' un erbaccia invadente,
nemica del coltivatore e del giardiniere e il suo aspetto evoca quello
del grano. Per la medicina, la gramigna si è rivelata una pianta preziosa.
Per questo motivo è iscritta nella farmacopea francese e svizzera. Il
suo rizoma è molto ricco di minerali (potassio e silice) e contiene dei
polisaccaridi e delle tracce di olio essenziale. Per questo viene usato
come diuretico, antinfiammatorio e antinfettivo urinario. E' indicato
nei casi di cistite, gotta, ritenzione idrica, edemi e coliche nefritiche.
GUARANA (Guarana)
Parte utilizzata: la gomma.
Il guarana è un arbusto del Brasile. Il suo frutto è una capsula rossa
che contiene numerosi semi, usati dagli Indiani come stimolante. Lo studio
chimico dei suoi componenti rivela una grande ricchezza di caffeina, (azione
tonica) associata a tannini. Il guarana è attivo in caso di sovrappeso,
perché stimola la secrezione di adrenalina. Il guarana è utilizzato in
caso di stanchezza, astenia, convalescenza. Cura anche la diarrea.
IPPOCASTANO
(Aesculus Hippocastanum)
Parte utilizzata: il seme.
L'ippocastano è un albero originario dell'India, che fu importato in Europa
nel diciassettesimo secolo. L'attività del seme dell'ippocastano nel trattamento
dei disturbi respiratori è conosciuta sino dal 1708. Lo si usa per i problemi
di cattiva circolazione venosa, sensazione di gambe pesanti, emorroidi
e la fragilità dei piccoli vasi della pelle.
ISPAGHUL (Plantago Ovata)
Parte utilizzata: il seme.
L'ispaghul, chiamata anche piantaggine rosa o psillio indiano, è una pianta
della famiglia delle Plantaginacee che cresce in Pakistan ed in India.
Ha piccoli semi ricchi di mucillagini. Nell'intestino i suoi componenti
formano un gel che imprigiona gli alimenti per poi liberarli solo molto
progressivamente: è l'effetto fibra che attraverso la sua azione dolce
e benefica sul transito intestinale, facilita l'evacuazione delle feci,
senza causare né diarrea né dolore a livello dell'intestino e del basso
ventre. Conviene utilizzarlo nei casi di costipazione, cattive abitudini
intestinali, pigrizia intestinale, colite, emorroidi, anche nel caso di
tasso eccessivo di colesterolo nel sangue.
LIEVITO DI BIRRA
(Saccaromiceti)
Parte utilizzata: i granuli.
Il lievito di birra è un fungo microscopico che si trova allo stato naturale
nella buccia di certi frutti e nel mosto della birra. Oltre alle sue qualità
terapeutiche, è utilizzato come fermento alcolico o per fare lievitare
il pane. E' un organismo vivo. Il lievito di birra ha un'azione sinergetica
con molte piante (rinforza la loro azione). Ha il vantaggio di contenere
molte vitamine del gruppo B associate a sali minerali e a numerosi amminoacidi,
proprietà che lo rende insostituibile come tonico e ricostituente (18
vitamine di cui alcune molto rare). E' uno dei migliori rigeneratori delle
cellule epatiche ed è un efficace disintossicante da medicinali. Favorisce
la moltiplicazione dei globuli rossi. E' indicato nei casi di convalescenza,
preparazione agli esami, stanchezza generale, disturbi della memoria,
stress, acne, problemi di pelle, caduta di capelli, capelli fragili, esaurimento
fisico e intellettuale, ed è attivo in caso di rachitismo.
LUPPOLO (Humulus
Lupulus)
Parte utilizzata: infiorescenza femmina.
Il luppolo è una pianta rampicante comune; le sue foglie rassomigliano
molto a quelle della vite. Viene coltivata nelle regioni che producono
birra, perché è la sostanza di base dell'aromatizzazione amara di questa
bevanda. Iscritta nella farmacopea francese dal 1949, il luppolo ha molte
proprietà interessanti per la medicina: i suoi principi amari stimolano
l'appetito; il suo olio essenziale gli dà delle proprietà sedative e infine,
racchiude degli ormoni vegetali che rassomigliano alla follicolina. Per
questo motivo il luppolo viene utilizzato nei casi di mancanza di appetito,
insonnia, nervosismo, mestruazioni difficili, menopausa.
MELISSA (Melissa
officinalis)
Parte utilizzata: la foglia.
La melissa è anche chiamata limoncina, perché le sue foglie sfregate emanano
un odore che rassomiglia molto a quello del limone. Il nome melissa è
stato reso celebre dall'alcolato con lo stesso nome, la famosa Acqua di
Melissa dei Carmelitani, preparata dal diciannovesimo secolo dai Carmelitani
in Rue de Vaugirard a Parigi. La melissa ha una composizione molto complessa
che le conferisce un'azione diversificata, sebbene leggera: è attiva nei
disturbi nervosi e negli spasmi digestivi, è sedativa e agisce da antisettico;
è attiva come antibiotico e antivirale ed ha un ruolo positivo nelle infezioni
urinarie
MENTA PIPERITA
(Mentha Piperita)
Parte utilizzata: la foglia.
Originaria dell'Inghilterra, la menta piperita è nata da una pianta con
fiori lilla a spighe che ha un tenore elevato di mentolo. E' molto usata
nella confetteria e nella preparazione di liquori e alcolici. Gli assiri
ed i babilonesi la utilizzavano per combattere la digestione lenta e gli
ebrei ungevano il corpo con essa. Esiste una polemica sulla proprietà
afrodisiaca della menta che ha origine nell'antichità: Ippocrate, Aristotele
e Plinio pensavano che la menta fosse contraria alla generazione, dunque
anafrodisiaca, mentre i Greci vietavano ai loro soldati di usare la menta
perché questa "induce tanto all'amore quanto diminuisce il coraggio",
quindi sarebbe afrodisiaca. La menta possiede proprietà antispasmodiche,
stimolanti, toniche, stomachiche e emmenagoghe. E' utilizzata per curare
le emicranie, le nevralgie facciali ed i problemi del sistema nervoso.
E' nemica del sonno e stimola l'appetito.
MILLEFOGLIE (Achillea
Millefolium)
Parte utilizzata: la sommità fiorita.
ll nome del millefoglie deriva dal fatto che le sue foglie sono finemente
frastagliate in numerosi segmenti stretti. Il suo nome latino gli è stato
dato in onore dell'eroe greco Achille. Questa pianta gode da sempre di
una buona reputazione nella medicina popolare. Le sue proprietà (abbastanza
vicine a quelle della camomilla), di antispasmodico, antinfiammatorio
venoso, coleretico, tonico giustificano il suo utilizzo nei casi di spasmi
gastrointestinali, mestruazioni dolorose o insufficienti, emorroidi e
varici.
ORTOSIFONE (Orthosiphon
Stamineus)
Parte utilizzata: la pianta.
Originaria dell'Asia del Sud, l'ortosiphon è un piccolo arbusto con infiorescenze
bianche che diventano blu violacee. E' alla particolare lunghezza dei
suoi stami che sono più lunghi della corolla del fiore, che l'ortosiphon
deve il suo nome malese "baffi di gatto". Le foglie dell'ortosiphon contengono
potassio. Sono utilizzate come diuretico nelle cure di dimagrimento perché
disintossicano l'organismo. Sono utilizzate anche in tutte le manifestazioni
artritiche, per sedare le manifestazioni urinarie dolorose e nei casi
di obesità, sovrappeso, ritenzione idrica e edemi.
PASSIFLORA
(Passiflora Incarnata)
Parte utilizzata: la pianta.
La passiflora è anche chiamata fiore della Passione perché l'immaginazione
popolare ci vede rappresentata gli strumenti della Passione di Cristo.
E' originaria del sud degli Stati Uniti. Solo gli steli e le foglie vengono
usate, in particolare da quando gli americani hanno dimostrato le proprietà
"tranquillanti" della pianta. Conviene utilizzarla nei casi di nervosismo,
ansia, insonnia e come coadiuvante nei trattamenti di certe intossicazioni
(alcolismo).
PILOSELLA
(Hieracium Pilosella)
Parte utilizzata: la pianta.
Originaria della Francia, la pilosella è una pianta perenne con fiori
gialli che appartiene alla famiglia delle Composite. Si trova soprattutto
sulle pietraie e sui prati di montagna dove crea grandi tappeti cosparsi
di capolini gialli. Le foglie pelose della pilosella hanno una forma incurvata
da dove deriva il nome popolare di "orecchio di topolino". La pilosella
contiene polifenoli che le conferiscono proprietà diuretiche. E' anche
un coleretico e un depurativo e stimola le funzioni di eliminazione dell'organismo.
La pilosella viene utilizzata nella medicina veterinaria per evitare la
montata lattea. Secondo la medicina popolare è efficace contro le emorragie
nasali.
REGINA DEI PRATI
(Spiraea Ulmaria)
Parte utilizzata: la sommità.
Questa pianta che predilige i luoghi umidi dell'Europa deve il suo nome
al suo portamento altiero e raffinato. Le sue proprietà mediche furono
scoperte e utilizzate sino dal Rinascimento. L'estrazione dell'acido salicilico
dalla spirea fu alla base dell'aspirina, messa a punto dalla ditta Bayer.
Il nome di aspirina viene da "ab spiraea": "ab" è tedesco e significa:
a partire da, e "spiraea" è il nome latino della regina dei prati. Le
virtù della regina dei prati ne conseguono: è una specie di aspirina vegetale,
dotata di proprietà antireumatiche e antinfiammatorie. Abbassa la febbre
e ha anche un'azione diuretica.
RIBES NERO (Ribes Nigrum)
Parte utilizzata: la foglia.
La coltivazione del ribes nero è molto diffuso in Francia. E' un arboscello
alto un metro che ha bacche molto odorose e profumate. Viene usato fin
dal diciannovesimo secolo nei casi di febbre, peste, vaiolo, punture e
morsi. Le foglie del ribes nero hanno un potere diuretico e antireumatico.
Agiscono eliminando l'acido urico e sono quindi indicate nel trattamento
dell'artrite e dell'arteriosclerosi. Ricerche recenti sottolineano il
valore del ribes nero nella prevenzione di disturbi venosi (gambe pesanti,
emorroidi).
SALICE
(Salix Alba)
Parte utilizzata: la corteccia.
Esistono trecento specie di salice. E' l'albero dei fiumi e delle distese
di acqua, molto comune sui quattro continenti. Il suo tronco è alto vari
metri e le sue foglie strette sono sericee, dentellate e di un bel colore
verde argento o bianco argento, da dove il nome "salice bianco". La corteccia
contiene tannino e salicina (aspirina naturale). Il salice è un calmante
dei dolori reumatici e dei dolori articolari acuti. La corteccia è utilizzata
anche contro la febbre intermittente e influenzale, la diarrea cronica,
i dolori intestinali, le emorragie. Ricerche ancora in corso sostengono
che la corteccia del salice sarebbe efficace contro i calcoli biliari.
SALVIA
(Salvia Officinalis)
Parte utilizzata: la foglia.
Originaria del mediterraneo orientale, la pianta è acclimatata in tutta
la regione mediterranea. La salvia emana un forte odore speziato e per
questo è un condimento apprezzato. Il fiore della salvia è violaceo e
ha l'aspetto di labbra, da dove il nome della famiglia delle Labiate.
Il nome latino della salvia significa salute. La ricerca moderna ha evidenziato
l'esistenza di composti ormonali che ne fanno un eccellente estrogeno
vegetale. Indicazioni: mestruazioni dolorose, mestruazioni irregolari,
sindrome premestruale, vampe di calore della menopausa, esaurimento fisico
e intellettuale.
SPIRULINA
(Spirulina Maxima)
Parte utilizzata: l'alga
Si tratta di una piccola alga blu, originaria dei laghi salati del Messico.
Ha una concentrazione elevata in proteine di una ottima qualità digestiva
e racchiude anche le vitamine del gruppo B, la provitamina A, come anche
numerosi minerali (ferro, zinco, magnesio). Riconosciuta dalla Food and
Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti, la spirulina fa parte degli
alimenti di sopravvivenza dell'esercito americano, perché permette di
sopravvivere in condizioni estreme senza gravi disturbi. La spirulina
ha inoltre il potere sorprendente di moltiplicare la vitalità sessuale
in un modo spettacolare. Non è un afrodisiaco, ma un potente stimolante
che dà risultati in 70% dei casi di impotenza.
TARASSACO
(Taraxacum Dens Leonis)
Parte utilizzata: la radice
La pianta deve senza dubbio il suo nome popolare di "dente di leone" alla
forma aguzza delle sue foglie. In Europa è stata scoperta solo all'inizio
di questo secolo; da allora però è una delle piante più utilizzate. La
radice di tarassaco racchiude flavonoidi e un principio amaro che stimola
tutte le funzioni di eliminazione dell'organismo. La si può considerare
come uno dei più importanti depurativi. Stimola le funzioni epatiche attraverso
un'azione diretta sul fegato e sulla vescicola biliare. Ha ugualmente
un ruolo nell'eliminazione renale dell'acqua.
TE' VERDE (Thea
lineusis)
Parte utilizzata: la foglia del tè.
Il tè verde fa parte della famiglia delle Teacee. Le foglie del tè, torrefatte
direttamente dopo la raccolta, danno il tè verde. Le sue foglie contengono
caffeina che stimola il sistema nervoso centrale ed è diuretico. Inoltre
diminuiscono la concentrazione di lipidi nel sangue. Sono utilizzate nel
trattamento di mantenimento dei malati di arteriosclerosi e diminuiscono
la secrezione del succo gastrico.
ULIVO
(Olea Europaea)
Parte utilizzata: la foglia.
L'ulivo è l'albero secolare e tradizionale di tutte le civilizzazioni
del bacino mediterraneo dove viene tuttora molto coltivato. Questa coltura
intensiva ha come scopo la raccolta delle olive e la produzione dell'olio.
La foglia dell'ulivo ha una lunga storia medica: è stata utilizzata prima
come tonico amaro e febbrifugo; poi sono state scoperte le sue proprietà
cardiovascolari: è diuretica, ammorbidisce e dilata le arterie, fa abbassare
la tensione arteriosa. E' anche antidiabetica, il che giustifica il suo
utilizzo nella prevenzione dell'arteriosclerosi.
VALERIANA
(Valeriana Officinalis)
Parte utilizzata: la radice.
La valeriana, molto diffusa in Europa, Asia e Nordamerica, è una piccola
pianta erbacea che ha una radice gigantesca. E' questa parte sotterranea
composta da rizoma e rigetti barbati, che viene utilizzata nella farmacologia
con il nome di "radice di valeriana". La radice di valeriana è conosciuta
da molto tempo come droga sedativa, ma recentemente è stato dimostrato
che la sua azione è poco attiva. E' per questo motivo che si raccomanda
di utilizzare la valeriana intera in polvere, essiccata o stabilizzata.
Conviene dunque utilizzarla nel trattamento delle malattie nervose (nervosismo,
emotività, angoscia, depressione). Inoltre quando si fa uso della valeriana,
il tabacco acquista un sapore cattivo; può dunque essere impiegata nelle
cure di disassuefazione dal tabacco.
VIOLA DEL PENSIERO SELVATICA (Viola
Tricolor)
Parte utilizzata: la pianta fiorita.
La viola del pensiero selvatica è una bella pianta, della famiglia della
violetta, che predilige i campi sassosi, le viti e le terre incoltivate.
Ne esistono molte varietà; i fiori possono essere di colore viola, giallo
o bianco. La viola del pensiero viene utilizzata per la sua azione depurativa,
contemporaneamente dolcemente lassativa e diuretica. Per ottenere questo
effetto bisogna farne uso per molto tempo. In questo modo dà ottimi risultati
anche nelle malattie della pelle, grazie alla saponina, ai flavonoidi
e ai derivati salicilici che essa racchiude.
VITE ROSSA
(Vitis Vinifera)
Parte utilizzata: la foglia
La coltura della vite si perde nella preistoria: pianta conosciuta da
secoli, si dice che è originaria dell'Asia minore. La vite rossa è una
varietà particolare di pianta da vigna, con foglie sdentate e fiori a
grappolo. Le sue foglie sono colorate da pigmenti rossi chiamati antociani
che conferiscono alla vite rossa la sua principale proprietà: l'azione
vitaminica P, che protegge i capillari e le vene. Le foglie della vite
rossa sono anche ricche di tannini, da dove la loro azione astringente
e antidiarroica. Conviene utilizzarla nei casi di disturbi della circolazione
venosa (varici, flebiti...), disturbi circolatori della menopausa e della
pubertà, stati di congestione pelvica (emorroidi, prostata) e per la diarrea
e la dissenteria.
ZENZERO (Zingiber
Officinalis)
Parte utilizzata: la radice.
Da millenni il rizoma di zenzero viene utilizzato in Cina, o essiccato
come condimento, o candito come alimento. Era una delle spezie ricercate
nel Medioevo che la via delle Indie doveva far conoscere in Europa. Lo
zenzero è iscritto dal 1949 nella farmacopea francese. Racchiude un'olio
essenziale e una resina ricca in princìpi piccanti che ne fanno un tonico
aromatico molto rinomato, con proprietà stimolanti e stomachiche. Viene
usato nella prevenzione del mal di macchina, di aereo ..., nei casi di
aerofagia, digestione difficile, dispepsia, mancanza di appetito, nausea,
stanchezza, astenia, impotenza, convalescenza.
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